Martedì, 09 gennaio 2007
Ratzinger e la pedofilia
di Jamie Doward
Nel maggio del 2001, il Cardinal Joseph Ratzinger,
attuale Papa Benedetto XVI, inviò una lettera confidenziale a tutti i
vescovi cattolici per proteggere la Chiesa nascondendo gli abusi
sessuali sui bambini. Tali abusi dovevano rimanere segreti fino a 10
anni dopo che le vittime avessero raggiunto l’età adulta. Chi avesse
violato il segreto sarebbe stato punito anche con la scomunica.
Riportiamo l’articolo del Guardian:
Pope "obstructed" sex abuse inquiry.
Confidential letter reveals Ratzinger ordered bishops to keep
allegations secret.
Jamie Doward, religious affairs correspondent
Sunday April 24, 2005
The Observer
Clicca qui per visualizzare l’articolo originale sul sito del Guardian
IN ITALIANO
Il papa ha ‘occultato’ l’inchiesta sugli abusi sessuali
di Jamie Doward
Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger
ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati
da ecclesiastici.
Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni
che lo accusano di aver “ostacolato la giustizia”, in riferimento alla
sua volontà di mantenere segreta l’inchiesta interna della Chiesa
cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.
L’ordine venne impartito tramite l’invio di una lettera segreta - di cui
l’Observer è entrato in possesso - inviata nel maggio del 2001 ad ogni
vescovo della Chiesa cattolica.
Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto
di non rendere pubbliche le proprie indagini per fino a 10 anni dal
momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l’età adulta.
La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il
successore di Giovanni Paolo II.
I legali delle vittime hanno dichiarato che questa iniziativa aveva un
duplice obiettivo: evitare che le ipotesi di reato diventassero di
pubblico dominio e impedire che gli organi di polizia ne venissero a
conoscenza. Gli avvocati accusano Ratzinger di aver commesso una chiara
azione di ostacolo al normale corso della giustizia.
La lettera, che menzionava il compimento di ‘peccati molto gravi’, fu
inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ufficio
vaticano di fatto erede della Santa Inquisizione, per lungo tempo
diretto da Ratzinger. Veniva chiaramente illustrata la posizione della
Chiesa in merito a diverse questioni, dalla celebrazione del sacramento
dell’eucarestia non da parte di cattolici alle molestie sessuali
perpetrate da clericali nei confronti di minorenni.
La lettera di Ratzinger affermava che in questi casi la Chiesa poteva
legittimamente rivendicare una propria autonoma giurisdizione.